Si è svolto il primo “Annual Virtual Meeting of World Literary Agency Associations”

26 Ottobre 2020 Off Di Lidia Sirianni
Si è svolto il primo “Annual Virtual Meeting of World Literary Agency Associations”

Il tema del primo appuntamento era “How to transform virtual meetings from the Covid emergency into a permanent useful tool to expand our business” (“Come trasformare gli incontri virtuali durante l’emergenza Covid in uno strumento permanente utile ad ampliare il nostro business”).

Venerdì 16 ottobre 2020 ha avuto luogo il primo Annual Meeting di tutte le associazioni nazionali di agenti letterari del mondo. Si è tenuto via webinar, ospitato da Riky Stock durante Fiera di Francoforte 2020, quest’anno svoltasi in una “Special Edition” digitale.

La proposta di ADALI di confrontarsi e collaborare è stata accolta con grande entusiasmo dalle associazioni invitate (Canada, Francia, Spagna, Gran Bretagna e USA). Hanno accolto l’invito anche agenzie dai Paesi scandinavi e dalla Corea del Sud, interessate a fondare nel prossimo futuro una propria analoga associazione nelle rispettive nazioni.

La discussione si è sviluppata a partire dai seguenti punti all’ordine del giorno:

  • perché è utile avere un’associazione di agenzie letterarie: caratteristiche di ciascuna associazione nazionale;
  • un breve report sullo stato del mercato in ogni nazione (prima, durante e dopo il lockdown).

Speaker:
Italia  (ADALI) – M. Gabriella Ambrosioni e Roberta Oliva
Regno Unito (AAA) – Isobel Dixon e Camilla Ferrier
Francia (ALF) – Anna Jarota
Spagna (ADAL) – Pau Centella
USA (AALA) – Diana Finch e Jennifer Weltz
Canada (PACLA) – Ron Eckle

Ciascuno speaker ha presentato la rispettiva associazione nazionale: quella inglese è la più antica (andiamo indietro di decenni); quella statunitense è nata alla fine degli anni ’80 dalla fusione di due pre-esistenti associazioni; quella spagnola nel 2007; quella francese solo nel 2015; ADALI, per ultima, lo scorso aprile, in pieno lockdown.

Dopo aver descritto come funzionano e sono amministrate, tutte le associazioni hanno evidenziato l’importanza sia di sostenere il ruolo dell’agente letterario nei propri Stati, basando l’appartenenza alle varie associazioni su un preciso codice etico, sia di tutelare la figura degli autori rappresentati. Hanno inoltre affermato come mai come in questo momento il ruolo dell’agente letterario sia fondamentale per il funzionamento dell’intera filiera editoriale.

In molti casi si tratta di associazioni formate da singoli agenti e non, come nel caso di ADALI, da agenzie e agenti insieme. Nel nostro caso, abbiamo spiegato che questo tipo di membership garantisce all’interno dell’associazione una parità di importanza fra realtà composte da più soci e altre costituite da singoli agenti.

Tutti hanno esposto le difficoltà generate dalla pandemia nei rispettivi mercati, ma è emerso come in molte nazioni il tasso di lettura nel periodo dei lockdown sia stato più alto rispetto a quello italiano. Pau Centellas dell’associazione spagnola si è dichiarato “optimistically worried” riguardo il futuro del proprio mercato, che di nuovo appare turbato dalla recrudescenza del virus dopo la colletiva paura iniziale.

Visto l’entusiasmo dei partecipanti ci auguriamo che alcuni Paesi seguano il nostro esempio e che anche Germania, Scandinavia e Corea del Sud formino una loro associazione di categoria.

Nella prossima riunione, programmata per gennaio 2021 via Zoom, ADALI ha suggerito di considerare i seguenti spunti di discussione:

  • aggiornamento reciproco sui rispettivi mercati nazionali;
  • esame di come possano collaborare fra loro le varie associazioni;
  • ampio spazio alle proposte suggerite dalle altre associazioni.